venerdì 18 giugno 2010

S for Skincare

Esselunga ha appena messo in commercio la sua prima linea cosmetica, suddivisa in solari, creme e skincare. Purtroppo non sono riuscita a trovare immagini su internet di queste nuove linee, il che la dice lunga sul tipo di campagna stampa fatta da esselunga per il lancio dei suoi prodotti, con un investimento economico pari a zero. In questo caso sostengo che sarebbe stata utile una campagna stampa per sostenere il lancio dei prodotti, perchè hanno un packaging veramente indovinato e dei prezzi concorrenziali. Tutte le nuove linee si orientano sulla semplicità di flaconi e confezioni, andandosi a situare sulla fascia basic. I colori e le grafiche sono il segno distintivo delle confezioni, arancio vintage per la linea solare, magenta per lo skincare e tutti i colori dell'arcobaleno per i capelli.
Dal punto di vista della qualità non posso esprimere opinioni perchè non ho ancora provato nulla, ma lo shampoo e il balsamo portano stampata sulla confezione la scritta 'no siliconi', e vista la battaglia contro il dimeticone di quest'ultimo periodo credo che quella di esselunga sia stata una scelta azzeccata.

giovedì 17 giugno 2010

Eat me!


Secondo voi cosa sono? Sembrano giganteschi orsetti gommosi, ma in realtà sono... lampade. Sul sito jellio trovate questi e tanti altri oggetti che sembrano usciti direttamente dalla fantasia di quando eravamo bambini. Ci sono pezzi di design ispirati ai giocattoli, come il tavolino a forma di cubo di rubick e quello a forma di xilofono, ma anche passioni alimentari di stampo infantile, come la panca-gelato o la poltrona cupcake...
Oltre all'orsetto-lampadina propongono anche un lampadario tutto foderato di orsetti gommosi che però non convince per nulla, forse per la forma, forse per il rischio di mangiarselo...

sabato 5 giugno 2010

Fonts and t-shirts


Collapse design è un marchio che riassume in maniera particolarmente efficace il mio stato d'animo nei confronti della grafica, attraverso spillette e t-shirt che fanno del claim il loro principale punto di forza. La semplicità dei prodotti di questo brand è data sia dal loro design basico che dall'immediatezza della comunicazione. Non si può fare a meno di sorridere compiaciuti mentre si leggono su una t-shirt o su una pin le parole 'sex drugs helvetica bold' o il claim 'I don't like your type'. Collapse design ti vende un pezzo di quel mondo elevato dalle tendenze del momento a status assoluto, facendoti credere che basti un pezzo di stoffa per farne parte. O, almeno, come promette da sempre la moda, per fingere di farlo.
In quanto al mio preferito non mi posso sbilanciare, per il momento rimando l'acquisto del capo d'abbigliamento nerd aspettando che venga stampata la mia frase preferita, keming: result of improper kerning.

mercoledì 26 maggio 2010

Life in a Lightbox

Il festival di moda e fotografia di Hyéres si articola come una vera e propria competizione tra designer emergenti e fotografi, in palio non solo il premio finale ma anche il riconoscimento delle più importanti riviste internazionali.
Quest'anno il presidente della giuria era Dries Van Noten, il blog ufficiale dell'evento quello di Diane Pernet.
Se vi capita di passare nella città di Noailles, fino a fine maggio è possibile visitare la mostra cocoon che ha ideato Van Noten. Incentrata sulla fotografia molto più che sulla moda e dedicata al mondo subacqueo, la mostra di Van Noten avvolge lo spettatore in un bozzolo di luci e colori, proiettando immagini e video su pareti, pavimento e soffitti di questa inspiration box.

martedì 25 maggio 2010

cocooning


La collezione si chiama Coco Cocoon, porta le due C nel prossimo inverno e ha come volto Lily Allen. Le nuove borse di Chanel hanno già fatto il giro della rete e, nonostante il caldo di questi giorni, suscitato il desiderio di molte. Il materiale principale di questa collezione è il nylon imbottito di piuma, leggero ed impermeabile, ma ci sono ovviamente anche le versioni in capretto impunturato, per le più legate alla tradizione. Quasi tutte le borse sono reversibili. L'unica cosa non al passo coi tempi in queste borse è il prezzo, dubito infatti che sia un accessorio alla portata della fascia d'età a cui sembra destinarlo il suo design...

martedì 11 maggio 2010

Does it ring a bell?


Oggi la ricerca online ha portato a galla svariate tipologie di anelli. I miei preferiti si sono ovviamente rivelati i più massicci e ingombranti, a dispetto delle mie manine taglia xs e delle mie dita da bambina. Sono creati da un designer di Taiwan che si chiama Haoshi, realizzati in plastica bianca e raffigurano le teste degli animali più in voga del momento, tra cui l'immancabile cervo.
Nicole Kolberg invece ha trasformato i popcorn sugli anelli, sia in versione dorata che al naturale, accessorio perfetto per il cinema.
Facendo una ricerca superficiale si scoprono anelli realizzati con i tasti di macchine da scrivere, anelli origami in carta, anelli a forma di bistecca o imbottiti da usare come cuscino.
L'idea più bella però, capace di unire la gioielleria e il fai da te più economico, l'ha avuta Nina Dinoff, che sul suo blog per il 2010 porta avanti il progetto 'a ring a day', sfida per la quale posta ogni giorno una nuova creazione. Da ammirare, copiare, realizzare.

giovedì 6 maggio 2010

they come in colors

Le cuffie del mio i-pod stanno morendo, in modo lento ma inesorabile. La sostituzione potrebbe però annunciarsi più dispendiosa del necessario, visto che sono ormai due anni che la mia passione per l'accessorio mi urla nelle orecchie che non è possibile continuare ad ascoltare musica con anonimi auricolari, bianchi per giunta.
Fino ad ora le opzioni sono le seguenti: potrei lasciarmi convincere dalle wesc, che somigliano a una gigantesca caramella gommosa, bianca e arancione, ma sono deliziose anche nella versione a quadretti.
Urbanears propone una linea declinata in tutti i colori dell'arcobaleno, sono piatte, opache e bellissime, peccato solo che non abbiano ancora inventato qualche sistema per poter cambiare il colore ogni giorno.
Le mie preferite per quanto riguarda la parte imbottita che connette i due speaker sono però le audiochi, mi ricordano immensamente le tracolle chanel matelassè, tutte impunturate a rombi.