mercoledì 24 marzo 2010

Gimme light!


Oggi, per celebrare l'earth day, ho trovato un accessorio in grado di dimostrare la connessione tra la moda e le fonti di energia rinnovabile. Spazio quindi all'energia pulita, grazie alle collane a pannelli solari della designer Mae Yokoyama.
Il progetto si chiama Lux, claim che rimanda sia alla luce che al lusso. Questi massicci accessori sembrano fatti apposta per collegare la tecnologia al fashion ed i benefici del sole alla bellezza.
Le collane della collezione Lux sono formate da un corpo flessibile punteggiato da led a distanza costante. Attaccati alla parte principale della collana una serie di pannelli solari che spuntano luccicanti come pezzi di un'armatura futuristica. I pannelli permettono di ricaricare la batteria dei led, che si accendono autonomamente e brillano come un filo di perle per più di quattro ore consecutive. L'accessorio perfetto per soddisfare la fashion victim con una parte nerd inside.

lunedì 22 marzo 2010

the eye of the mirror



Amore, odio e necessità hanno fatto dello specchio uno dei miei oggetti preferiti, uno strumento a cui mi legano sentimenti contrastanti. Per ovviare alla parte negativa di questo rapporto c'era la necessità inconscia di uno specchio veramente speciale, uno specchio verso il quale, sono certa, riuscirei a provare solo amore, in qualsiasi situazione.
Les Tai Tai propone una collezione di compatti da borsetta assolutamente perfetti per la fashion victim, così trendy da conquistare qualsiasi hipster e talmente funzionali da passare anche l'esame di una truccatrice.
Il compact è composto da due specchi, uno normale e uno con lente, più una doppia fila di led per illuminare anche i club più bui. D'ora in avanti non sarà più un problema controllare il trucco a lato della consolle, anzi, il design esterno è talmente figo da far impallidire qualsiasi tipo di cellulare.
I colori spaziano dal nero al bianco al rosa shocking, ma ci sono anche fantasie rigate, pois vintage, stampe animalier e teschi in foglia d'oro. Io ho naturalmente un debole per le versioni con claim, che trovo veramente geniali: si va dal "pretty please" all'"excuse moi" fino al mio preferito in assoluto, "love2love". Quale modo più adeguato di comunicare i propri pensieri? Del resto, gli occhi sono lo specchio dell'anima, quindi perchè non parlare attraverso l'occhio (dello specchio)?

giovedì 18 marzo 2010

Don't.




No, you won't be fooled è il titolo del redazionale scattato dalla fotografa Alice Rosati per U mag, ed è l'ennesimo esempio delle influenze dello streetwear sul mondo della moda. L'idea di base è di prendere il mondo punk e infilarlo in un contenitore di high fashion.
Le fotografie sono fighe ma il messaggio stenta a passare. Se dovessi usare il claim del servizio direi che questo finto punk non riesce a fregare nessuno, principalmente perchè sconfina troppo nel glam, è più hipster, più nerd che punk e della originaria intenzione di mostrare il contrasto rimane troppo poco. Il redazionale funziona perchè funzionano le immagini, basta saltare la pagina con il titolo.


mercoledì 17 marzo 2010

Vote for i-D


Swatch e Dazed and Confused hanno lanciato una competition online (potete votare qui) per lanciare la nuova linea di orologi anni '80. Sono coloratissimi, luccicanti e gommosi, assomigliano a caramelle ma sono di plastica. Assieme al già nominato Dazed, partecipano alla gara anche Another magazine, POP e Nylon, solo per citarne alcuni. Il mio voto ovviamente è andato ad i-D, che è il mio fashion-forward magazine preferitissimo, scelta obbligata tra le riviste straniere. Voi chi voterete?

sabato 13 marzo 2010

Bubbles everywhere



Da Lady Gaga a Richard Heeks è tutto uno scoppiare di bolle nel mondo della moda... Bolle sui vestiti, come in quello di Hussein Chalayan, bolle ripiene di persone sia nelle fotografie, come mostra Richard Heeks, che nella realtà, grazie all'aiuto del vinile trasparente. E poi ancora, bolle piccole, medie, gigabolle formato deluxe... A tutto tondo, solo bolle!

Coloring the city



L'ultimo trend nel coloring personale è sicuramente la bolla di sapone. Per vari motivi: innanzi tutto è un passatempo relax, inoltre permette di tenere le mani impegnate in un modo meno distruttivo delle sigarette (che sono altresì utili per creare le bellissime bolle ripiene). Le bolle di sapone sono facilmente trasportabili, si infilano in borsa e si possono tirare fuori al momento opportuno. In ultimo sono colorate, coloratissime, un modo poco invasivo e del tutto effimero per dare un senso a questo inverno grigio in città dove è raro vedere persone con accessori accesi.

mercoledì 10 marzo 2010

Haribo lovers



Dedicato a chi non riesce a resistere alle caramelle gommose e porterebbe i platform tacco dodici anche per scalare le montagne (non ridete, l'ho fatto, ho le prove). Potrebbe capitare di essere assaliti da un desiderio irrefrenabile di rotelle di liquirizia, o di coccodrilli gommosi colorati, se ai piedi portassimo le creazioni di Belma Arnautovic, designer di Sarajevo che ha pensato di mettere le caramelle nelle scarpe. Letteralmente. Le sue Lolice shoes hanno tacchi composti da cascate di caramelle colorate, palline di chewingum, bastoncini di leccalecca. Poi, per non correre il rischio di restare senza scorte, Belma ha disegnato un modello con tasca incorporata, da riempire con gommosità a scelta. Mettendo da parte totalmente l'estetica, devo ammettere che sono geniali. Dovesse sopraggiungere una crisi di astinenza, nessuna verrebbe più colta impreparata.